Partito
Umanista Settimo
torinese |
Niente
al di sopra dell'essere umano e nessun essere umano al di sopra di
un altro ! |







![]() |
Vogliamo una legge di redponsabilità politica |
![]() |
![]() |
![]() |
|
E' neccessaria una visione politico sociale in cui la gente possa decidere in tutti i campi |
![]() |
![]() |
![]() |
|
NO AL TAV IN VALSUSA La ferrovia ad alta velocità è un'opera gigantesca e inutile che rischia di stravolgere la vita di una valle già duramente colpita da interventi viabilistici. Il Partito Umanista è contrario al progetto per molti motivi. Molti sono i motivi di opposizione a quest'opera mastodontica voluta dal governo Berlusconi:
* Per realizzare il tunnel di 54 km sotto il Moncenisio e altri 40
km di gallerie si dovrebbero bucare montagne ricche di amianto e forse
di uranio, materie che rappresentano un elevato rischio per la salute
delle popolazioni locali. Per tutti questi motivi il Partito Umanista si oppone a un'opera così devastante e chiede che vengano potenziate e modernizzate le linee ferroviarie esistenti, migliorando finalmente il servizio scadente oggi offerto da Trenitalia. Per maggiori informazioni: http://www.notav.it |
NOWAR
NOTAV NOCPT |
![]() |
![]() |
NO
WAR |
|
UN’EUROPA
PER LA PACE
Un’Europa libera dalle armi nucleari In
tutto il mondo scienziati e artisti, militari e pacifisti, donne
e uomini,
giovani e anziani dicono: la guerra è un disastro! L’Europa,
abdicando al suo ruolo di potenza economica e culturale mondiale, frammentata
nei suoi governi nazionali e subordinata alla strategia politica militare
degli Stati Uniti, accetta l’installazione di nuove basi, favorendo
l‘aggravarsi delle tensioni internazionali. Nelle strade delle grandi metropoli e delle loro periferie, nei piccoli centri urbani e rurali d’Europa, qualcosa di nuovo sta nascendo: una sinfonia dolce ma potente, che come un uragano travolge ogni ingiustizia, ogni sopruso, ogni violenza. Nessuno potrà farla tacere, perché è la speranza più profonda dell’essere umano. Amiche e amici di tutta Europa, costruiamo con la forza della non violenza un’Europa di pace! Praga,
22 febbraio 2007
|
![]() |
![]() |
|
NO
CPT |
|
Chiusura
immediata dei Centri di detenzione permanente |
| La
vita di molte migliaia di persone è quotidianamente negata
da una legislazione razzista, dalle politiche proibizioniste
e repressive, dalle logiche emergenziali.
Donne e uomini migranti continuano a morire in un'Europa sempre più disseminata di carceri: nel rogo di Amsterdam, sulle frontiere di Ceuta e Melilla, nelle tragedie del mare. Donne
e uomini migranti vengono quotidianamente privati della propria libertà
e di ogni diritto nei centri di permanenza temporanea: il diritto speciale
dei migranti, la detenzione amministrativa, sono l'espressione massima
di quello "stato di eccezione" che sta minando la democrazia. Le
vicende degli ultimi mesi con l'acuirsi delle logiche emergenziali,
l'approvazione del pacchetto Pisanu e la proposizione dell'equazione
fra immigrazione clandestina e terrorismo, non hanno fatto che aggravare
questa condizione. Le logiche di guerra hanno sempre bisogno di capri
espiatori. Allo stesso tempo centinaia di persone subiscono con sempre
maggiore accanimento le conseguenze penali delle legittime azioni,
portate
avanti in questi anni per cancellare dai nostri territori i CPT e i
Centri di Identificazione e per chiederne la chiusura dentro e fuori
l'Europa. E' parte del nostro percorso la rivendicazione dell'amnistia
per i reati legati alla condizione di clandestinità e alle
lotte sociali. Le
mobilitazioni dei migranti contro la legge Bossi Fini, per i propri
diritti, le iniziative delle realtà sociali e sindacali che hanno
costruito vertenze contro la precarietà, le esperienze istituzionali
partecipative hanno contribuito in maniera decisiva ad affermare la
necessità di un cambiamento radicale delle scelte politiche
e legislative. Per questo chiamiamo il movimento dei migranti, il movimento antirazzista, antiliberista e pacifista, a una nuova mobilitazione generale, a una settimana di iniziative territoriali a novembre contro il decreto di attuazione della Bossi-Fini, alla manifestazione nazionale il 3 dicembre a Roma: -
per la chiusura definitiva dei Centri di Permanenza Temporanea e dei
Centri di Identificazione |
|
|