Partito Umanista Settimo torinese
Niente al di sopra dell'essere umano e nessun essere umano al di sopra di un altro !
 

Stanco di essere tradito?

COSTRUISCI CON NOI LA NUOVA SINISTRA

Vogliamo una legge di redponsabilità politica

leggi la proposta

DEMOCRAZIA PARTECIPATA

E' neccessaria una visione politico sociale in cui la gente possa decidere in tutti i campi

Commenti sui fatti d'attualità
a cura di Ivan Marchetti
per le posizioni politiche ufficiali :www.partitoumanista.it
Alleanze per le prossime elezioni amministrative

a Settimo Torinese

"Le ragioni del nostro no"

 

Lunedì 15 dicembre 2008, presso la sede settimese del Partito Socialista, il Partito Umanista ha preso parte alla riunione dei partiti della sinistra per raggiungere un eventuale accordo elettorale in appoggio al candidato sindaco Signor Giovanni Ossola.
Durante gli incontri precedenti e in quest’ultimo, si sono venute a creare le condizioni per un nostro abbandono di un progetto di appoggio e di coalizione ampia, per motivi che concernono, dal nostro punto di vista, una scarsa propensione alla costruzione di una vera sinistra, forte, coerente e presente sul territorio.

In ogni caso le motivazioni specifiche che ci hanno spinto a decidere in questo modo sono.
A) La nostra contrarietà assoluta alla costruzione di un inceneritore sul nostro territorio
B) I temi più ampi, ma al tempo stesso attuali, delle politiche estere nel campo di “guerre umanitarie”, in relazione al nostro più assoluto rifiuto ad ogni intervento armato in qualsivoglia Paese per qualsivoglia ragione
C) Il rifiuto della militarizzazione del territorio per una presunta difesa della sicurezza
D) Il tema dell’alta velocità in Val Susa, che ci vede, da anni, strenui oppositori.

Nei prossimi giorni, Il Partito Umanista, tenterà un approccio per una possibile coalizione elettorale e di azione sul territorio, con tutte quelle forze che si riconoscono nei valori della sinistra che, per questo, non possono accettare compromessi che ne mettano in discussione le sue caratteristiche più importanti.

Posizione ufficiale del Partito Umanista di Settimo Torinese

 

UN COMMENTO di Ivan Marchetti

I punti di riferimento della mia azione nel mondo, in tutte le sue espressioni, sono da sempre: Salvador Allende, Thomas Sankara, Martin Luther King, Silo, Giovanni Falcone, Patrice Lumumba, Anna Politkovskajia, Il ragazzo di Tienanmen, Placido Rizzotto ecc.
Partendo da questo punto di vista, come ben potrete capire, è per me impossibile accettare di stare in una coalizione che preveda punti che non riflettano una certa coerenza di fondo con gli ideali che, tramite la mia formazione, trovano riferimenti nel Nuovo Umanesimo, grazie alla continuazione delle migliori aspirazione di tutti questi personaggi appena citati e di altri sconosciuti ma altrettanto coraggiosi nelle loro azioni.
E’ necessario essere coerenti: o lo sei o non lo sei. Non ti puoi dire ambientalista e poi tergiversare sull’inceneritore, non ti puoi dire di sinistra e poi appoggiare il TAV, le guerre umanitarie o i CPT, non puoi costruire una coalizione soltanto per prendere il posto di un sindaco qualsiasi che non ti piace. Abbiamo visto come è andata a finire quando esisteva la credenza che il solo collante sufficiente per stare insieme fosse contrastare Berlusconi. Niente più sinistra in Parlamento e Berlusconi potente come non mai.
Io credo fermamente che quel tipo di soluzione debba essere abbandonata subito, perché non funziona, come non funziona un atteggiamento che è figlio di questo modo di pensare, e cioè, anelare ad un piccolo posto di potere come può essere un seggio nel Consiglio Comunale di Settimo, senza rendersi conto che, questo, non fa altro che accelerare la disgregazione della sinistra.
Certo la soluzione è li, sotto gli occhi di tutti, ma è talmente semplice che non la si vede o prende in considerazione, forse perché, senza un sogno rivoluzionario, un progetto a lungo termine e un futuro aperto, la propria voglia di opporsi, di fare, di organizzarsi e di lottare su ogni fronte, diventa un’abitudine che, giorno dopo giorno, fa aumentare la frustrazione e la voglia di abbandonare che, molte volte, ha portato persone valide al tradimento.
Non voglio risultare presuntuoso, ma è necessario iniziare a mettere tutto in discussione, eliminando le consorterie, i chiacchiericci, le riunioni dialettiche insostenibile e mettersi in azione, riempire gli spazi vuoti di un sistema che, finalmente, sta crollando. Io credo che le persone abbiano bisogno di punti di riferimento chiari, semplici e coerenti. Certo se uno è di sinistra lo è e basta, non puoi essere più o meno di sinistra, lo sei, lo senti. Ed è proprio stata questa la ragione dell’abbandono degli umanisti, il fatto che, in quel contesto, c’era poca sinistra e non si respirava quell’aria, quel profumo di primavera, tipiche dei progetti veri, grandi, coerenti per la costruzione che vada al di là di un’elezione o un posto in Comune. Il fatto è che, o si costruisce una forza morale vera tra le migliori forze della società, o non esisterà che il caos e la violenza del tutti contro tutti.
Noi umanisti siamo qui dal 1984, adesso è il nostro tempo e faremo di tutto per contribuire ad un cambiamento non violento di questo mondo inumano per uscire, finalmente, dalla preistoria ed entrare nella storia dell’essere umano.

La guerra israelo - palestinese

I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo

Migliaia di giovani israeliani sono scesi in piazza a manifestare, chiedendo al loro governo di fermare l’invasione di Gaza. Molti sono finiti in prigione, come gli obiettori di coscienza, i soldati e i riservisti che si rifiutano di varcare il confine con il territorio palestinese.
Giovani palestinesi protestano contro la violenza di Israele, ma chiedono anche che Hamas sospenda gli attacchi con i razzi o con qualsiasi altra arma.
Organizzazioni ebraiche e palestinesi lavorano insieme nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, risvegliando la coscienza dei popoli perché si metta fine alla follia della violenza.
Non è facile levare la propria voce per la pace, quando si scatena la violenza, non è facile sopportare l’aggressione contro il proprio popolo quando si subisce la paura e l’ira di un altro popolo. I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo.
I giornali non diffondono il loro punto di vista, i mass media non danno spazio ai loro sforzi. Riceviamo solo la propaganda e la contro-propaganda di chi guida una o l’altra fazione e pensa solo a giustificare le proprie azioni.
La popolazione è spaventata e i violenti di entrambe le fazioni tentano di terrorizzarla ancora di più. Contaminati dalla paura e dalla vendetta, tentano di controllarci per i loro interessi.
Respingiamo la violenza dello Stato di Israele, ma anche quella dei gruppi armati palestinesi. Solo una coscienza nonviolenta potrà fermare la violenza e se oggi questa coscienza è ridotta dobbiamo farla crescere.
L’invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano deve cessare immediatamente. I pacifisti palestinesi devono rafforzarsi per fermare Hamas e qualsiasi gruppo armato. E’ necessario creare uno stato palestinese e la comunità internazionale ha una responsabilità perché questo avvenga. Siamo tutti responsabili dell’umanizzazione dei nostril popoli.
In tutto il mondo si verificano situazioni di violenza inaudita, sempre più difficili da arrestare. Dobbiamo cambiare l’atmosfera psico-sociale in cui siamo immersi: questo è l’obiettivo della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e il disarmo nucleare mondiale è la sua richiesta più importante. Questo è il primo passo per invertire la direzione degli eventi. Raggiungere questo obiettivo rappresenta un cambiamento rivoluzionario per l’umanità. Quale sarà il nostro destino, se non ci proviamo?
La Marcia Mondiale è una causa in cui possono convergere tutte le razze, tutti i popoli, tutte le culture e tutte le religioni, superando la sofferenza che causiamo ad altri popoli e quella che altri popoli ci hanno causato. Ci uniamo per costruire il futuro nonviolento che emerge già dalla profondità dell’essere umano.
Patricia Arriagada Feliú Roberto Kohanoff
Comitato promotore della Marcia in Palestina Comitato promotore della Marcia in Israele
Giorgio Schultze
Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

Non molliamo !!!!!!!!
L'incredibile ricusazione del Partito Umanista alle elezioni settimesi
Comunicato ufficiale

Dopo aver fatto un grandissimo sforzo per poter presentare il Partito Umanista alleelezioni amministrative prossime a Settimo Torinese, ci siamo visti respingere la lista per un problema inerente il fatto che ben 46 persone avevano firmato per altri partiti. Sin da subito abbiamo creduto che, dietro questa decisione, ci fosse un gran puzza di bruciato, infatti siamo stati gli unici ricusati su ben 23 liste e più di 600 candidati. Il ragionevole dubbio, che non potrà mai essere provato, è che qualcuno abbia mandato qualcun altro ai nostri banchetti per invalidare, con la doppia firma, la nostra raccolta. La nostra memoria, è quindi andata al biennio 2007/ 2008 e parte del 2009,quando, siamo stati impegnati nella denuncia nei confronti degli istituti bancari che appoggiano il commercio internazionale di armamenti, primo fra tutti Unicredit Banca che, a Settimo, detiene la tesoreria comunale. In questo senso in più di una intervista abbiamo detto, a chiare lettere che, se eletti, avremmo, come priorità assoluta, fatto di tutto per rompere i rapporti tra questo istituto e la tesoreria comunale, insistendo sulla possibilità di non appoggiarsi più su di essa, specialmente sui prestiti nel campo dei lavori pubblici. Il ragionevole dubbio di un presunto boicottaggio nei nostri confronti certamente non è imputabile direttamente alla maggioranza di centro sinistra o all'Unicredit di Settimo, ma crediamo che, a causa di queste nostre denunce, qualcuno nell'ombra si sia mosso per far si che non ci fosse nessuna possibilità di una nostro ingresso nel Consiglio Comunale.
Appreso questo, fin da subito, abbiamo cercato e stiamo cercando, di presentare un esposto al TAR, per il quale ci vorrebbe la consulenza di un avvocato amministrativista, ovvero di un professionista che fa parte di una vera e propria casta, infatti su tutta Torino, questo tipo di avvocati sono non più di una dozzina, e che per prestare la loro opera per un ricorso come quello che a noi servirebbe, sono necessari anche 5000 euro. Saputo questo, tramite un avvocato amico che in ogni caso sin da subito si è dato disponibile ma che, a sua detta, non era afferrato sul tema, abbiamo presentato, poi notificato e poi ancora dovremmo tornare, uno straccio di ricorso tra incredibili problemi burocratici ed ostacoli di ogni genere, portati dalla nostra assoluta mancanza di informazione metodologica in questo contesto. Ora vedremo nei prossimi giorni se un pò di buona sorte possa essere, per una volta, dalla nostra parte
La nostra forza è quella delle giuste cause, del non rimanere zitti di fronte al sopruso, di denunciare le tantissime anomalie di questo sistema disumano. E' chiaro che è una lotta impari di fronte a colossi che hanno tutte le armi che il sistema gli pone. Noi no : non abbiamo soldi, avvocati, TV e giornali compiacenti, ma sentiamo di essere nel giusto, questo è un sentimento che nessun mestatore e schiavo del sistema, potrà mai toglierci. Per queste ragioni andremo avanti finchè ci sarà un minimo spiraglio per aggiustare questa situazione
Ivan Marchetti
Partito Umanista, Settimo Torinese
www.umanistisettimo.org

 

 

BANCHE ARMATE

Scarica il dossier completo delle banche coinvolte nel commercio di armamenti e fallo girare tra le persone che conosci. E' necessario divulgare queste che sono informazioni importantissime e ufficiali

DISARMO

Il Partito Umanista aderisce alla campagna europea per il disarmo atomico unilaterale incondizionato per un' Europa libera da una nuva guerra fredda

LEGGI TUTTO

Il Partito Umanista lancia questa nuova iniziativa, per proporre, organizzare e partecipare ad una nuova idea di città, una città in cui ognuno si possa esprimere liberamente